Skip links

Endometriosi: tra corpo e psiche

L’endometriosi è una malattia cronica femminile, insidiosa, complessa, spesso invalidante e poco conosciuta. Gli esperti che da anni se ne occupano e la studiano sono ancora alla ricerca di risposte univoche sui numerosi importanti interrogativi che la riguardano: cos’è l’endometriosi, come si manifesta, quali sono le possibilità di trattamento e di cura, perché è così variabile la sua conformazione tanto da presentarsi con caratteristiche a volte devastanti e altre volte del tutto insignificanti, perché ogni donna che è ne affetta ha una propria specifica sofferenza. Forse proprio per questi vuoti di conoscenza, nell’ultimo ventennio, l’endometriosi ha richiamato a se molto interesse scientifico. Oltre ai numerosi studi si sono definite le Linee Giuda per la gestione del dolore pelvico cronico (2005 – RCOG Guideline n.41) e le Linee Guida per la valutazione clinica e la gestione dell’endometriosi (2006 – RCOG Guideline n.26), che sono diventate un ufficiale e importante punto di riferimento internazionale per gli specialisti che, sempre più in ottica multidisciplinare, se ne occupano.

La complessità dell’endometriosi è tale per cui sono numerose le conseguenze che si ripercuotono nella vita emotiva, affettiva, lavorativa e sociale della donna che ne è affetta. La visibilità e l’entità di tali conseguenze hanno attratto l’interesse scientifico anche della psicologia che ne ha studiato l’impatto del dolore, la qualità della vita sessuale, gli effetti stressanti della malattia in sé o dell’ospedalizzazione e dell’isolamento, l’impatto della malattia sulla qualità della vita e sul lavoro, le strategie di coping delle donne con endometriosi, i sintomi depressivi o ansiosi, l’influenza del background socio-demografico e familiare.

Il presente lavoro vuole porre in luce l’esperienza svolta nei gruppi di sostegno con donne affette da endometriosi all’interno di un’associazione di pazienti, che ha voluto la presenza di una psicoterapeuta, con la duplice funzione di esperta della gestione delle emozioni e di facilitatrice delle dinamiche di gruppo. Nei quindici anni di esperienza si sono ascoltate storie, raccolti vissuti e testimonianze che hanno consentito di mettere in evidenza, con chiarezza sempre maggiore, sia il contesto psichico in cui la malattia cronica si inserisce sia il vissuto che intimamente conserva la donna affetta da endometriosi.

Le evidenze dell’osservazione clinica sono in linea con la Letteratura e mostrano quanto l’endometriosi sia una malattia che coinvolge e riguarda l’unità bio-psichica. Gli organi nei quali è presente il focolaio di endometriosi sono sottoposti a una ciclica e cronica infiammazione che incide sulla qualità della vita della donna, invalidando anche lo svolgimento di comuni attività quotidiane.

Alterando il funzionamento organico, la sintomatologia dell’endometriosi coinvolge e spesso compromette i compiti vitali e sollecita forti movimenti emotivi che, con il perdurare del tempo, possono condizionare fino a modificare l’assetto della personalità.

La psicologia individuale comparata, le nuove frontiere della psicologia della salute, la rivoluzionaria prospettiva della psico-neuro- endocrino-immunologia, l’imponente «ACE Study» (Adverse Childhood Experiences Study) e il corposo studio prospettico sul rischio elevato di endometriosi in donne che hanno subito abusi multipli durante l’infanzia e l’adolescenza (Harris H.R. et. coll., 2018), forniscono un modello di ricerca e di interpretazione della salute e della malattia che vede l’organismo umano come una unità strutturata e interconnessa, dove i sistemi psichici e biologici si condizionano reciprocamente.

Le evidenze messe in luce dall’esperienza clinica svolta con donne affette da endometriosi ha mostrato la necessità di un’approfondita e accurata analisi scientifica in ambito psicologico, secondo i principi di queste nuove prospettive, e invita a una attenta riflessione sull’utilizzo di un approccio biopsichico integrato per la cura di questa enigmatica malattia cronica.