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L’importanza della scoperta della dimensione psicologica e relazionale

21 aprile 2013

La parola endometriosi è entrata nella mia vita senza preavviso. Avevo 29 anni e per me le mestruazioni non erano mai state nulla di più di una semplice seccatura. U n s a b a t o p o m e r i g g i o , all’improvviso, avverto una fitta nel basso ventre e il dolore si irradia fino alla gamba. Mi metto a letto senza prendere farmaci. Una vocina mi diceva che quel dolore non era normale ma decido di attendere. Dopo 24 ore il dolore è ancora lì e allora mi faccio la doccia e chiedo a mio marito di portarmi al pronto soccorso. La prima diagnosi è appendicite e vengo ricoverata in chirurgia. Il chirurgo però ha qualche dubbio sulla diagnosi e preferisce attendere altre 24 ore prima di operarmi e consultarsi con il ginecologo. Quest’ultimo con un’ecografia vede delle cisti e suggerisce di non intervenire. Ma io non accetto questa diagnosi evasiva, mi rifiuto di essere dimessa e obbligo chirurgo e ginecologo ad operarmi.